
F1, caos Perez: "In Red Bull due auto diverse" (screenshot Youtube) panorama-auto.it
Il messicano torna all’attacco contro il suo ex team! Parole fortissime dopo la decisione del team.
La decisione di Red Bull è ovviamente ancora tra i principali argomenti di discussione. Sostituire Liam Lawson dopo solo due gare con Yuki Tsunoda ha inevitabilmente scosso l’intero circus di Formula 1, che ora si interroga sulle prestazioni future del pilota giapponese. In dubbio, ovviamente, la competitività dei piloti che si inseriscono al fianco di Max Verstappen.
Le due prestazioni di Liam Lawson hanno messo la scuderia austriaca con le spalle al muro, anche se la scelta di sostituire il neozelandese ha scatenato non poche polemiche in merito alle tempistiche. E in effetti due gare soltanto sono sembrate poche agli occhi degli esperti, che avrebbero dato a Lawson un altro po’ di tempo per ambientarsi.
Nel frattempo, però, c’è chi da questa situazione ha colto un senso di rivincita personale, la dimostrazione che il problema è il team e non i piloti. Si parla chiaramente di Sergio Perez e, in particolare, di suo padre.
Formula 1, Perez non ci sta: l’attacco alla Red Bull è durissimo
Intervenuto al podcast spagnolo “Formula de 2”, Antonio Perez Garibay ha commentato la situazione in Red Bull, tornando all’attacco contro il team.

“Quello che sto per dire oggi creerà un po’ di subbuglio. Ma posso dirvi che la macchina numero 1 non è uguale a quella numero 11“, ha dichiarato il padre di Sergio Perez.
Dichiarazioni importanti che, se confermate, aprirebbero una crepa enorme all’interno del team e della Formula 1 intera. “Se prendiamo il pilota della macchina 1 e lo mettiamo nella 11, la macchina 11 comunque non supererà il Q1. Se invece mettiamo il pilota della macchina 11 sulla numero 1, allora andrà molto meglio. È colpa della macchina, il mezzo non è lo stesso! Spero di sbagliarmi ovviamente e che Yuki in Giappone possa avere la miglior macchina che la Red Bull sarà in grado di dargli. Corrono a casa della Honda, che è il loro sponsor più importante. Deve tirare fuori il suo orgoglio, non possono fallire davanti al pubblico giapponese. Per questo devono dare a Tsunoda le armi migliori possibili per andare in pista e lottare. Dovrà per forza avere una macchina molto simile a quella di Verstappen”, ha concluso Perez.
Un attacco durissimo che sicuramente avrà un riverbero importante all’interno del circus. Attenzione ai prossimi weekend di gara, perché le prestazioni di Yuki Tsunoda potrebbero fare da “cartina tornasole”, delle dichiarazioni del messicano.