
Sainz critica la Red Bull - (Screen canale YouTube Formula 1) PanoramaAuto.it
Carlos Sainz attacca la Red Bull: il pilota della Williams usa parole forti dopo lo scambio Lawson-Tsunoda.
Il declassamento di Liam Lawson, ritornato alla Racing Bulls, resta uno dei principali argomenti all’interno del mondo Formula 1. Dopo solamente due gare, la Red Bull ha ritenuto necessario dare una scossa alla propria stagione, dando il ben servito al pilota neozelandese dopo le deludenti prove in Australia e Cina. Nel paddock di Suzuka, di fatto, c’è Yuki Tsunoda al fianco di Max Verstappen. Lo scambio ha suscitato scalpore, generando commenti e reazioni anche pesanti da parte di alcuni protagonisti del Circus.
A rifilare qualche bordata alla Red Bull è stato anche Carlos Sainz. L’esperto pilota della Williams, cresciuto nell’Academy gestita da Helmut Marko, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. L’ex Ferrari ha esordito in Formula 1 nel 2015, al fianco di Max Verstappen nella Toro Rosso. Nonostante ciò, la carriera di Sainz si è poi radicata altrove. Nell’ultima sessione di mercato, lo spagnolo è stato considerato da molti tra i possibili candidati per sostituire Sergio Perez, ma alla fine la Red Bull lo ha snobbato, virando su Lawson.
Sainz attacca la Red Bull: le critiche sono pesanti!
L’esperto pilota spagnolo conosce molto bene il modus operandi di Helmut Marko e lo ha sottolineato nella sua ultima intervista ai microfoni ufficiali della Formula 1. Nel corso della chiacchierata, Carlos Sainz ha punzecchiato il suo vecchio team con qualche parole al vetriolo:
“Penso solo che non ci sia nulla di nuovo è solo la Red Bull. Questo è il modo in cui vengono gestite le cose in Red Bull e il modo in cui vanno le cose lì. Lo abbiamo visto negli ultimi 10 anni in Formula 1, o almeno da quando ci sono io: questo è il modo in cui vengono fatte le cose. Un giorno hai una possibilità, il giorno dopo se non fai esattamente quello che ci si aspetta che tu faccia vieni retrocesso”.

Carlos Sainz ha detto la sua anche in merito alle difficoltà nell’essere compagno di squadra di Max Verstappen. L’ex Ferrari ha freddato tutti con le sue dichiarazioni:
“Tutti dicono che stare accanto a Max in una macchina che lui conosce così bene è il lavoro più difficile in Formula 1. Se questo è vero, credo che sia una buona cosa per me [il non essere andato in Red Bull], ma allo stesso tempo non mi interessa perché sono nel posto in cui voglio essere in questo momento e in un buon posto anche per il mio futuro, per me stesso e non vedo l’ora di vedere dove arriveremo”.