Mercedes, le parole di Andrea Kimi Antonelli (SCREENSHOT YT Sky Sport F1) - Panorama auto.it
Formula 1, arrivano le dichiarazioni di Andrea Kimi Antonelli: le parole al miele per l’ingegnere Mercedes.
L’avvio stagionale della Mercedes ha soddisfatto il team tedesco a seguito delle ottime prestazioni di George Russell e del grande approccio alla Formula 1 da parte di Andrea Kimi Antonelli. Il pilota 18enne sta mettendo in mostra tutto il proprio talento e dopo Melbourne e Shanghai, il bolognese si sta preparando per Suzuka, una pista in cui avrà l’opportunità di togliersi altre soddisfazioni.
Approdato alla Mercedes in prima fila, per sostituire una leggenda come Lewis Hamilton, Antonelli sta dando ragione al progetto di Toto Wolff improntato sul rilancio delle ambizioni Mercedes ripartendo da basi completamente diverse dal passato, forte di un progetto futuribile. Rispetto a ciò e su un addetto ai lavori in particolare, Antonelli ha rilasciato alcune dichiarazioni a F1.com.
Il giovane driver ha parlato dei suoi collaboratori in Mercedes ed ha messo in evidenza un profilo in particolare: quello di Peter Bonnington, detto “Bono”. Quest’ultimo è lo storico ingegnere di Lewis Hamilton con cui ha condiviso parecchie vittorie e tagliato traguardi che difficilmente verranno dimenticati nel tempo.
Rispetto alle emozioni provate nel lavorare con Bono che ha collaborato con i più grandi di questo sport, ha affermato:
“Penso che avere una persona come Bono sia incredibile. È un privilegio molto grande perché ha lavorato con due dei migliori piloti nella storia della Formula 1: ha lavorato con Michael e poi ha lavorato con Lewis per tanti anni”.
Sull’importanza di avere una figura del genere al principio della propria carriera, Antonelli ha sottolineato tutta la propria fortuna nel potersi quotidianamente relazionare con lui su diversi aspetti, di natura tecnica o morale:
“Avere qualcuno con così tanta conoscenza ed esperienza, ti aiuta davvero perché ovviamente ho tanti nuovi scenari che dovrò affrontare, tante nuove cose che dovrò imparare. Avere qualcuno del genere che ha così tanta esperienza, sicuramente è davvero utile perché può davvero guidarti in ogni situazione. Mi sento davvero fortunato ad averlo”.
Parole che certificano tutto l’entusiasmo del giovanissimo pilota italiano, alla prima esperienza in Formula 1 ma già ben consapevole di dover dare ascolto ai veterani e provare così a tirar fuori il meglio per competere ad alti livelli. Caratteristica necessaria e tutt’altro che scontata per gareggiare e rimanere in una competizione come la Formula 1.
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