
Moto a basso prezzo: altro che Europa e Giappone (www.panorama-auto.it)
L’India piomba sul mercato delle motociclette, cercando di convincere i clienti con un rapporto qualità-prezzo unico nel suo genere.
Il mercato motociclistico è tradizionalista. Forse ancora di più di quanto non possa esserlo quello automobilistico. La cultura, per i clienti e gli appassionati delle due ruote, ha una certa importanza.
Specialmente in Europa, in effetti, si sta presentando una certa difficoltà non solo a distaccarsi dal concetto di ‘moto di una volta’, ma anche e soprattutto ad effettuare una vera e propria transizione verso la tecnologia elettrica. Anche fra le auto stanno venendo fuori certe dinamiche, con il 2024 che è stato forse l’anno più difficile, alla luce specialmente di tutti gli investimenti fatti da aziende e governi.
Insomma, se questo vale per le auto, è amplificato 10 volte per il settore moto. Nonostante questa grande difficoltà, comunque, c’è chi crede di poter invertire il trend anche in Europa: direttamente dall’India, e non dal Giappone, l’azienda che vuole cambiare tutto.
Dall’India con furore e tante idee: ecco l’azienda che vuole cambiare tutto
Un’azienda ancora poco nota, ma che ultimamente sta compiendo passi da gigante, vuole cambiare il mercato del motociclismo. Si chiama Ultraviolette, ed è un marchio indiano specializzato nella realizzazione di moto esclusivamente elettriche. Tale brand, che sviluppa due ruote da 8 anni, ha aperto l’11° concessionaria a Mumbra e prevede di fare altrettanto in altre 30 città indiane, aprendosi magari la strada verso i mercati internazionali entro i prossimi anni. A livello di sviluppo, l’intenzione è quella di creare due o tre nuovi modelli entro il 2027.

Grazie alla seconda partecipazione consecutiva ad EICMA, e all’effetto positivo che i propri concept hanno avuto sugli appassionati, il brand in questione apre alla possibilità di sbarcare in Europa, con l’auspicio di generare il 30% dei suoi ricavi dalle vendite al di fuori dall’India entro i prossimi tre anni. Narayan Subramaniam e Niraj Rajmohan, soci fondatori dell’azienda, sono stati intervistati da In moto, chiarendo qual è la loro idea di motociclismo e come vogliono convincere i motociclisti ad affidarsi all’elettrico, ancora un oggetto misterioso nel settore delle due ruote: “L’Italia è la culla delle due ruote in Europa, ma marchi come Ducati e MV Agusta non sono arrivati allo sviluppo concreto di moto elettriche, ed è qui che vogliamo inserirci”.
L’intervista continua, con i due imprenditori che precisano di voler immettere prodotti di qualità che possono essere venduti in Europa a meno di 10.000 euro. Ma quando approderanno in Italia? Come spiegato, “il mercato turco è il passaggio intermedio per le aziende asiatiche che vogliono entrare nel mercato europeo, essendo il più simile a quello dell’Europa continentale e non essendo legato alle regolamentazioni europee”. L’azienda ha già aperto il primo store a Instanbul, e alcune moto stanno già circolando in Turchia (ma anche in Germania, seppur in fase di test in entrambi i Paesi).