
Patente auto, dopo 20 tentativi la prende e gliela ritirano (www.panorama-auto.it)
Un uomo deve riconsegnare immediatamente la patente appena acquisita, rivelando venti tentativi falliti per conseguirla.
Un uomo deve riconsegnare immediatamente la patente appena acquisita, rivelando venti tentativi falliti per conseguirla. Al tribunale di polizia racconta la sua storia di perseveranza, ma riceve una multa e un divieto di guida. Una conclusione agrodolce per un guidatore efficace e attento.
Fermato a Wevelgem: la scoperta durante il controllo
In una tranquilla mattinata a Wevelgem, un uomo è stato fermato dalla polizia locale per un controllo di routine il 2 dicembre 2023. Durante il normale accertamento dei documenti, gli agenti hanno scoperto che il conducente era privo di patente di guida. La reazione iniziale dell’uomo è stata di sorpresa e un po’ di imbarazzo, dato che fino a quel momento era riuscito a evitare controlli dettagliati. L’assenza del documento non derivava da una dimenticanza, bensì dall’impossibilità di ottenerlo: nonostante numerosi tentativi, il conducente non era mai riuscito a superare l’esame di guida. Questo incontro ha portato alla luce una storia intricata e laboriosa fatta di perseveranza e impegno, ma anche di inevitabili penalità.

Per l’uomo fermato a Wevelgem, l’ottenimento della patente di guida era diventato un sogno irraggiungibile. Durante l’udienza, è emerso che l’uomo aveva tentato di superare l’esame di guida ben venti volte. La sua determinazione a ottenere la patente è stato incessante; dedicava ore e ore allo studio del codice della strada e praticava costantemente con istruttori certificati. Nonostante l’impegno, ogni esame si concludeva con un fallimento, generando un sentimento crescente di frustrazione.
L’uomo ha affermato che la sua incapacità di superare l’esame non era legata alla guida in sé, che considerava piuttosto di buon livello, ma a una forma di ansia da esame che lo bloccava sistematicamente. Questo ciclo di tentativi e fallimenti ha caratterizzato la sua vita per molti anni, incidendo sia sulle sue finanze che sulla sua psiche. Malgrado le buone intenzioni, la legge è risultata inequivocabile: condurre un veicolo senza licenza è un reato che non poteva essere ignorato dal sistema giudiziario. Tuttavia, la corte ha riconosciuto l’onestà e le difficoltà incontrate dall’uomo, considerandole ai fini della sentenza.
Multa e divieto di guida
Dopo che finalmente ha conseguito la patente, lo ha annunciato al giudice che ha così deciso di vietare all’uomo di guidare per 15 giorni (e gli è stata comminata una multa di 800 euro). La multa era inevitabile, dato il reato effettivamente commesso, ma il divieto di guidare è stato un colpo devastante per l’uomo, la cui vita quotidiana dipendeva fortemente dalla capacità di muoversi autonomamente. La sentenza aveva anche uno scopo dissuasivo: ricordare ai cittadini l’importanza cruciale della regolamentazione stradale.
Alla conclusione del processo, l’uomo si è trovato di fronte a un cammino agrodolce. La sua lunga storia di perseveranza aveva raggiunto un incrocio imprevisto, trasformandosi in un avvertimento per sé e per gli altri cittadini. Riconosciuto come un guidatore efficiente e prudente da coloro che lo conoscevano, ha affrontato un momento di profonda riflessione su ciò che il futuro deteneva per lui. La sentenza, pur dolorosa, non aveva intaccato la sua determinazione; al contrario, sembrava rafforzarla. Così, mentre la questione legale si chiudeva con pene e ammonimenti, qualcosa di nuovo forse stava per nascere dentro di lui: una perseveranza rinnovata, mirata verso una vittoria del tutto personale.